Si è da poco conclusa la seconda edizione di White Homme,
con grande successo in termini di affluenza e qualità dei buyers,
nonostante la crisi internazionale del settore.

white homme 2008

Eccone un resoconto in termini di numeri e statistiche…

1919 compratori accreditati, +2 0% delle presenze dall’estero,
Concept stores e retailers mondiali: Harvey Nichols Dubai,
Joyce, Lane Crawford e The Swank Shop di Hong Kong, Barney’s,
Bergdorf Goodman e Bloomingdale’s di New York, Day and Night
di San Pietroburgo e Podium di Mosca. Rilevante la presenza
del Giappone, con presenze di qualità quali Barney’s Japan,
Baycrew’s, Beams, Isetan, Mitsui, Mitsukoshi, Tomorrowland.

“Siamo molto felici del successo di White Homme, che premia
la scelta di posizionamento, da sempre attento alla ricerca
– spiega Max Bizzi, ideatore del salone – Abbiamo voluto nomi
di assoluta qualità, ma soprattutto abbiamo voluto rimettere
Milano al centro della moda di alta gamma e di ricerca”.

L’interesse di White è lavorare in sinergia con i migliori negozi
e show room di Milano, per animare la città con eventi e occasioni
d’incontro, durante le settimane della moda, perché Milano torni
ad essere leader internazionale in fatto di tendenze.
“L’idea è fare squadra per Milano, coinvolgendo i più importanti
operatori della città, non solo negozi di abbigliamento e show room,
ma anche istituzioni locali, ristoranti, locali e concept stores,
per tornare a fare di Milano la città dinamica, elegante e innovativa
che è sempre stata” spiega Giorgio Dantone, che ha risposto con
entusiasmo all’invito di Max Bizzi a ridare slancio a Milano.

Novità dell’edizione appena conclusa: la totale eco-compatibilità,
di fatto la prima fiera italiana ad impatto ambientale zero.

Battesimo anche per White Design, brand con un’autentica anima green,
che si occupa di realizzare arredi e allestimenti eco-friendly.
Secondo una filosofia di salvaguardia dell’ambiente e attenzione al
sociale, White Design ha creato e creerà per le fiere di Mseventy
allestimenti ad impatto ambientale ridotto.

Veri pezzi unici, i materiali allestitivi e gli arredi creati da White Design:
punto di partenza sono mobili di recupero, trattati e ripuliti in
collaborazione con centri sociali e comunità per giovani in difficoltà.
L’idea è di garantire anche la compatibilità sociale – e non solo
ecologica – dell’allestimento.

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