Proseguiamo con un approfondimento sulle zone interessanti del Fuori Salone e degli altri circuiti legati alla design week di Milano.

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Come introdotto nel precedente articolo, è scattata, tra le aziende interessate, la ricerca dello spazio espositivo ideale per il periodo del Salone del Mobile 2009.
L’individuazione dello spazio adatto ad accogliere e diffondere l’evento, parte innanzitutto dalla valutazione delle zone urbane di interesse e il loro relativo posizionamento nei flussi che investono Milano durante la design week. Vengono prediletti quei distretti della città che offrono location adeguate non solo in termini di superfici e di mood, ma non anche di quantità: la concentrazione di più espositori nella stessa zona attira più pubblico e permette una migliore organizzazione a buyer, giornalisti e operatori del settore.
Simbolo di questa unione che fa la forza è zona tortona, che grazie alla spinta creativa di cui è investita la zona e la direzione di ZonaTortona Design (DesignPartners) ha in pochi anni consolidato un circuito da oltre 80mila visitatori nella settimana del design, con un format recentemente esportato anche alla design week di Istanbul.
Tuttavia la parabola di saturazione degli spazi in zona tortona sembra essere stata raggiunta nell’edizione 2008, con scenari da festa di paese in alcuni tratti di via tortona, causando problemi sia di viabilità, per un’isola pedonale temporanea ancora non concessa dall’amministrazione comunale, che di ordine pubblico, a causa dei troppi aperitivi. Per questo già si pensa ad allargare l’area interessata oltre la stazione di Porta Genova, fino ai navigli, e verso via Solari e relativo parco.
La tendenza in zona, soprattutto per i brand più importanti, è quella di togliersi fuori dalla calca, scegliendo location esclusive, ma non appiccicate l’una all’altra; magari in vie di più comodo e ordinato passaggio, come via Savona.
Ma, in generale, potrebbero venir presi maggiormente in considerazione altri distretti cittadini, tra cui zona Bovisa, anche per la sua facilità di collegamento a fiera Rho, e Porta Garibaldi, Brera, Duomo e San Babila per la presenza della maggior parte degli showroom stabili.
Nel resto della città sarà comunque necessario affidarsi preventivamente al supporto di circuiti media già affermati come Fuorisalone e INTERNI, e aspettare che la contaminazione intersettoriale che a Milano investe e mobilita il design, la moda, l’arte contemporanea, compia come ogni anno la sua alchimia di primavera.

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